APRUS Associazione: uno spazio per praticare, non per studiare

Intervista ai fondatori Manuela Ferrara e Fabrizio Giovannangeli, alla guida dell'associazione dedicata alle Discipline Naturali del Benessere
C'è una differenza sottile ma importante tra imparare una tecnica e saperla davvero abitare con le proprie mani. È da questa differenza che nasce APRUS, associazione dedicata alle Discipline Naturali del Benessere (D.B.N.), fondata da Manuela Ferrara e Fabrizio Giovannangeli.
APRUS non è una scuola, e non vuole esserlo. Chi l'ha fondata è chiaro fin da subito: l'intento non è formare da zero, ma offrire a chi ha già frequentato almeno un corso in tecniche del massaggio o nelle D.B.N. uno spazio in cui fare pratica reale, con tutor dedicati, in modo sicuro, seguito e accompagnato. Un ponte tra la teoria studiata in aula e la sicurezza che si costruisce solo con le mani, sessione dopo sessione.
Un'associazione che fa crescere insieme
Attraverso attività socio-culturali, APRUS divulga e promuove il valore di concetti legati a benessere, bellezza, cultura, arte, sport e spettacolo. Ma il cuore del progetto è un altro: creare aggregazione, condivisione e spirito di gruppo. Non semplici corsi da seguire passivamente, ma un percorso in cui ci si sostiene a vicenda e si cresce insieme, accrescendo le competenze professionali e tecniche in un clima che promuove serenità e salute.
Le sei attività di APRUS
giornate di gruppo per la pratica assistita
giornate tematiche con docenti professionisti
giornate outdoor esperienziali
partecipazione a fiere ed eventi di settore
partecipazione a campionati nazionali e internazionali
percorsi di accompagnamento verso questi stessi campionati
L'intervista ai fondatori
Alla domanda «chi siete?», Odisseo risponderebbe «Nessuno»: quando sei nessuno, i tuoi interlocutori non si preoccupano di alzare barriere e il lavoro è facilitato, è più semplice entrare nelle corazze personali e spalancarle. Ma questa è l'era dell'identificazione, quindi lasciamo Odisseo e veniamo ad APRUS, associazione creata da Manuela Ferrara con la collaborazione di Fabrizio Giovannangeli.
Manuela, vuoi presentarti ai nostri lettori? Chi sei e qual è il tuo percorso nel mondo del massaggio e delle discipline del benessere prima di arrivare a fondare APRUS?Mi chiamo Manuela Ferrara e sono presidente e fondatrice dell'Associazione APRUS. Da circa cinque anni mi formo e lavoro nel contesto delle discipline del benessere e dei massaggi. La mia formazione spazia dalle tecniche più orientali a quelle più occidentali. Ho creato APRUS con il desiderio di accrescere la cultura delle discipline D.B.N., facendone comprendere l'enorme potenziale in termini di prevenzione e ritrovato benessere.
Fabrizio, la stessa domanda a te: chi sei e da dove nasce il tuo legame con questo settore?
Il mio nome è Fabrizio Giovannangeli e circa trent'anni fa ho scoperto il mondo del massaggio; da allora non ho mai smesso di lavorare e formarmi per offrire alla mia clientela un servizio sempre aggiornato e performante. Sono ideatore e fondatore di Accademia Emosoma, dove formiamo massaggiatori e operatori del benessere, ma collaboro anche con altre realtà formative. La mia formazione multidisciplinare mi permette di lavorare a più livelli sulle persone: attraverso tecniche di massaggio e counseling mi occupo di somatizzazioni psico-emozionali a carico posturale, di prevenzione e reset delle disergonomie posturali da patologie osteoarticolari, con percorsi di terapie termali. E, come dico sempre, mi occupo di ciò che l'evidenza cela.
Come vi siete incontrati, e cosa vi ha fatto capire che avreste potuto costruire qualcosa insieme?
Fabrizio: Manuela partecipò a un corso Emosoma e ho avuto l'intuizione di trovarmi davanti a una persona straordinaria, una grande anima, con un cuore immenso e capacità stupefacenti. Abbiamo iniziato un percorso insieme e, piano piano, quelle qualità solo intuite sono esplose e ci hanno spinti a creare qualcosa che potesse aiutare tante altre persone a far emergere i propri talenti.
Cosa vi ha portati a fondare APRUS, e da quale esigenza concreta è nata l'idea?
Aprus è il nome di una bellissima divinità femminile etrusca dedicata alla flora e alla fioritura: già il nome scelto per la nostra associazione dice molto sullo spirito che sottende le nostre attività. Guardiamo ai talenti delle persone come a semi in attesa di germogliare. Spesso non si è coscienti di quanti talenti giacciono inespressi, in attesa di essere innaffiati con parole e gesti consapevoli. Il nostro compito è proprio questo e, quando li vediamo sbocciare ed esprimere tutta la loro bellezza e potenzialità, è una gioia incontenibile.
Avete voluto specificare fin da subito che APRUS non è una scuola. Cosa manca, oggi, nel percorso di un operatore del massaggio dopo la formazione, che avete sentito il bisogno di colmare?
APRUS non è una scuola intesa come accademia o scuola di formazione in tecniche del massaggio: è una «casa della vita» (Per-ankh), come l'avrebbero chiamata nell'antico Egitto, un luogo dove si vivono le emozioni, le verità, la condivisione, il confronto costruttivo, tutto mirato a far sbocciare i talenti. Negli ultimi anni le scuole di formazione sono aumentate in modo esponenziale, ma agli operatori, una volta certificati, manca una cosa: la possibilità di fare pratica in modo sicuro e guidato. In APRUS facciamo proprio questo: incontri tematici di gruppo, con tutor in sede.
Qual è lo spirito del progetto?
Mettere alla portata di tutti quanta più cultura possibile sulle discipline D.B.N., organizzando continuamente workshop a costi accessibili e aperti a tutti. Per scoprire i propri talenti è importante, se non fondamentale, avere quante più chiavi di lettura possibile, e i nostri workshop servono proprio a questo. Affrontiamo con un approccio scientifico-olistico tutte le tematiche possibili, aggiungendo anche sessioni di pratica.
Parlate spesso di aggregazione e spirito di gruppo. Perché la pratica del massaggio ha bisogno di una dimensione comunitaria per crescere davvero?
Crediamo fortemente che aggregazione e lavoro di gruppo siano importantissimi per una crescita rapida, sana e duratura dei talenti nascosti. In un periodo storico come questo, in cui televisione e smartphone tendono a isolare persone e cervelli, la condivisione e lo studio in gruppo possono essere veri scogli di sopravvivenza a cui aggrapparsi per riemergere dall'appiattimento verso cui ci stiamo spingendo.
Guardando al futuro, cosa vi piacerebbe che APRUS diventasse tra qualche anno?
Una bellissima realtà umana e professionale, fatta di persone unite da un progetto comune, che strizzi l'occhio al benessere collettivo nel più ampio significato del termine.
Praticare per far sbocciare
Nelle parole dei due fondatori, il talento è un seme e la pratica condivisa è l'acqua che lo fa germogliare. Un'idea di crescita in gruppo che risuona con lo spirito di Italian Massage Contest: uniti dalle mani.
Intervista realizzata per la nostra rivista. Un ringraziamento speciale a Manuela Ferrara e Fabrizio Giovannangeli per la loro disponibilità e per la sincerità con cui hanno condiviso la loro visione.



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